Il dibattito Nella sessione di domande e risposte si è potuta constatare una chiara difficoltà di comprensione. Da un lato, i presuli hanno riconosciuto i limiti della Chiesa cattolica, che su Internet cerca di dialogare, ma le cui pagine sono piatte. Circa il 70% dei siti cattolici istituzionali non ha introdotto elementi interattivi di web 2.0. Dall'altro lato i Vescovi, a differenza di ciò che ci si aspettava, non hanno incontrato esperti di comunicazione, ma rappresentanti di imprese con un modello d'affari specifico, che rappresenta il loro interesse principale, lasciando da parte considerazioni umanistiche che non fanno parte di questo criterio e accogliendo solo quelle che rafforzano la loro crescita imprenditoriale.
by
klaus
2009-11-25 04:46
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