Diffuso il 24 maggio scorso, il Compendio è scritto sotto forma di domanda e risposta, una scelta che secondo il Vescovo Tong risulta attraente per i cattolici cinesi. “Domande e risposte possono aiutarci a capire meglio il contenuto generale [del testo]. Questo formato è stato usato a lungo in Cina per presentare sistematicamente il catechismo cattolico”. Il Vescovo Tong, che ha fatto parte di una Commissione speciale che ha aiutato a redigere suggerimenti da includere nel Compendio, ha spiegato che il documento “cattura lo spirito e l'essenza” della Lettera del 2007, che mirava a incoraggiare una maggiore unità tra i cattolici cinesi. Il Vescovo ha dichiarato che dalla comparsa della Lettera sono stati compiuti notevoli passi verso la riconciliazione tra i cattolici “ufficiali” e quelli della Chiesa “clandestina”, che rifiuta di essere regolamentata dal regime, e ha osservato che c'è bisogno di uno “scambio di esperienze, della condivisione di progetti pastorali, di iniziative comuni...”. Allo stesso modo, ha ricordato la volontà del Compendio di permettere alle Chiese locali di accettare il riconoscimento statale “a condizione che questo non implichi la negazione di principi irrinunciabili della fede e della comunione ecclesiastica”.
by
klaus
2009-06-08 13:58
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